lunedì 8 settembre 2014

Viparita Karani Mudra


Quando cominciamo a praticare l’Hatha Yoga (Yoga delle discipline fisiche) una parte importante è svolta dalle Asana (posizione immobile o postura). Nella tradizione induista si parla di circa ottomilioniquattrocentomila asana e si attribuisce la loro creazione a Shiva. Molti testi, poi, ci dicono che in realtà son ottantaquattro le asana fondamentali, altri invece solo trentadue, altri che sono dodici le asana base, in realtà molte e molte sono le varianti di alcune asana, ma in tutti i testi, un’ Asana, in particolare, è raccomandata per i suoi effetti importanti su di noi, quest’asana è Viparita Karani Mudra, in realtà è un Mudra di tutto il corpo. “Viparita, in sanscrito, significa capovolto o rovesciato, Karani è azione mentre Mudra a molti significati tra i quali sigillo. Letteralmente significa quindi Posizione Capovolta che produce Effetti Straordinari”.
Swami Satyananda Paramahamsa ,a proposito,ci dice:” Viparita Karani Mudra non è un' Asana, ma un Mudra  di tutto il corpo  che viene utilizzato durante i Krya per "Ripulire" le Nadi principali per migliorare il lavoro sui Chakra”.  E’ questo il motivo per cui è bene imparare a mantenere Viparita Karani Mudra a lungo, anche fino a trenta Minuti. L’esecuzione di Viparita Karani Mudra, a livello fisico, ci aiuta a drenare i liquidi che ristagnano nelle gambe e nell'addome, ci aiutano così a purificare il sangue e a migliorare le funzioni sia dei Reni e sia delle ghiandole surrenali, ed essendo, poi una posizione rovesciata, irrora il Cervello e le sue ghiandole migliorandone il funzionamento. E’ considerata, a ragione, la regina delle posizioni rigeneranti, perché associa i benefici del rilassamento a quelli delle posizioni “a testa in giù”. Nei vari testi si trova questa descrizione” Permette al corpo di sciogliere le tensioni e rigenerarsi in breve tempo. L’inversione della circolazione favorisce l’eliminazione delle tossine e l’apporto di sangue ossigenato al cervello. Il sangue non ha più bisogno di essere pompato verso l’alto, ma rifluisce naturalmente verso il cuore, che si riposa e si rigenera rapidamente. Inoltre, quando la testa si trova più in basso del cuore, il cervello riceve un messaggio di calma”.
BENEFICI: migliora la circolazione sistemica, tonifica il sistema endocrino e immunitario, calma il sistema nervoso.
CONTROINDICAZIONI: ernia iatale; ipertensione grave (mentre contribuisce a regolare la pressione nell’ ipertensione leggera). Non eseguire durante il periodo mestruale. Come con qualsiasi inversione Viparita Karani dovrebbe essere evitato se si hanno gravi problemi agli occhi, come il glaucoma, mentre con gravi problemi al collo o alla schiena eseguire questa posizione solo con la supervisione di un insegnante esperto.

Svatmarama) sostiene che, dopo sei mesi di pratica, "capelli grigi e le rughe diventano poco appariscente" (Hatha Yoga Pradipika 3,82). 
Insegnanti moderni, tuttavia, ritengono che Viparita Karani è un bene tutto ciò che vi affligge,almeno in maggior parte,  tra cui: Ansia, Artrite, Problemi digestivi, Mal di testa, Alta e bassa pressione del sangue, Insonnia, Emicrania, Depressione lieve, Disturbi respiratori, Disturbi urinari, Le vene varicose, Crampi mestruali, Sindrome premestruale, Menopausa. Yoga Journal.com)
Esecuzione:
1-     Partendo da Shavasana allineiamo bene le gambe e il corpo.
2-    Solleviamo le gambe dritte, verso l’alto, e le portiamo perpendicolari al pavimento. A questo punto facciamo molta attenzione che la parte lombare non s’inarchi mentre ora solleviamo le gambe.
3-    Alziamo (solleviamo) il bacino da terra e portiamo le mani in modo sotto il bacino, così che le mani e le dita siano a contatto con le creste iliache posteriori.
4-    Le gambe sono in alto e le manteniamo rilassate, unite, non in tensione e perpendicolari al pavimento.
5-    Verifichiamo che il nostro bacino sia in anteroversione, lasciando così andare la zona lombare che troverà una sua naturale curvatura. In questo modo ci sarà una pressione naturale anche nella zona delle reni, che stimolerà il funzionamento di queste ghiandole e delle surrenali.

6-    Per sciogliere l'asana portiamo leggermente le gambe indietro, appoggiamo ora le mani sul pavimento e "srotoliamo" la schiena vertebra dopo vertebra fino a che il bacino arriverà a toccare il pavimento, abbassiamo le gambe a terra e torniamo nella posizione iniziale di Shavasana. Facciamo attenzione che mentre abbassiamo le gambe a non inarcare la parte lombare.




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