domenica 12 marzo 2017
Yoga e Sistema Linfatico Alimentazione
giovedì 26 maggio 2016
Amici e nemici interiori
venerdì 22 aprile 2016
Eka Pada Galavasana: Posizione del Piccione Volante (Flying Pigeon)
Consigli per principianti:
Posizioni preparatorie invece: Eka Pada Galavasana richiede la flessibilità dell'anca,quindi va preparata con posizioni come Eka Pada Raja Kapottasana (il piccione reale), la tecnica di equilibrio di Bakasana (il corvo), due pose su cui concentrarsi. Bakasana in particolare, è la chiave di molti equilibri sui bracci più avanzati. Poi bisogna veramente capire come alzare entrambi i piedi da terra, senza cadere in avanti. Bisogna imparare a padroneggiare bene Chaturanga Dandasana.
Per arrivare a questo punto è fondamentale per tenere la testa alta e il peso del corpo in movimento in avanti. Il peso del busto deve rimanere in avanti per bilanciare il peso della gamba, il rimanere saldi sui bracci porta a pensare che bisogna avere molta forza sui bracci, in realtà è più da capire e comprendere come controllare il centro di gravità attraverso la muscolatura addominale.
Benefici : Aumenta la forza del braccio,lavora negli addominali, e l'equilibrio. Apre i fianchi.
PARTI DEL CORPO COINVOLTE: Bacino, Addome, Gambe, Spalle, Sedere, Braccia, Articolazioni. Quindi non bisogna avere problemi in queste parti del corpo, bisogna anche usare una forte concentrazione sia per l’esecuzione che per superare la “paura” di cadere in avanti.
Istruzioni:
1. Iniziare portandoci in Utkatasana,la posizione della sedia.
2. Spostiamo il peso sulla gamba sinistra. Solleviamo il piede destro da terra e lo portiamo sulla coscia sinistra come in Ardha Padmasana. Posizioniamo la caviglia appena sopra il ginocchio sinistro.
3. Iniziamo ad entrare con le braccia curvandoci in avanti, sopra la tibia destra. Pieghiamoci sufficientemente per portare i palmi delle mani sul pavimento.
5. Pieghiamo entrambi i gomiti nella posizione di Chaturanga Dandasana per fare un appoggio per il piede destro.
6.Portiamo il busto in avanti, appoggiando il vostro piede destro sulla parte superiore delle braccia, in un primo momento possiamo tenere il ginocchio piegato.
7. Portiamo il nostro peso in avanti per raddrizzare la gamba sinistra dietro di voi e poi contraendo in espirazione gli addominali,allunghiamo la gamba sinistra. Se pieghiamo sia le braccia che i gomiti più simili a Chaturanga Dandasana rendiamo la posizione più intensa.
9.Portiamo il piede sinistro a terra per scendere e sciogliere il piede destro,riportandoci in Utkatasana.
Come sempre ripeto che la posizione deve essere insegnata da un insegnante qualificato.
venerdì 7 novembre 2014
Parsva Bakasana (Posizione del Corvo laterale)
Sollevate il petto e la testa, e guardate avanti. Respirate in modo uniforme e naturale. Mantenete la posizione per venti secondi o più, quindi abbassate i piedi di nuovo a terra con un’espirazione. Ripetete sull'altro lato per lo stesso periodo di tempo.
domenica 14 settembre 2014
GURUBHAVA

La “Sri Guru Gita” è una scrittura indù di 216 versi, scritto dal saggio Vyasa.
Esso descrive una conversazione tra Shiva e sua moglie, la dea Parvati, in cui lei chiede di insegnarle circa il Guru. Shiva risponde descrivendo il principio Guru, i modi adeguati di adorare il Guru e i metodi e i benefici di ripetere Sri Guru Gita . Il testo si crede sia parte del più ampio “Skanda Purana” . Ci sono diverse versioni del Guru Gita, che variano da circa 100 a oltre 400 versi.
Nel “Siddha Yoga”, la Guru Gita è considerata un "testo indispensabile". Swami
Muktananda scelse 182 versi per creare una versione unica della Guru Gita, che ha la sua melodia per il canto.
Il testo dà anche l’etimologia della parola Guru,
dove la radice gu sta per oscurità,
mentre la radice ru sta per luce.
Il termine Guru è quindi spiegato come colui che rimuove dalle tenebre, che rivela la luce nel cuore del discepolo. (da Wikipedia). Il verso “174” dice:
“Gurubhāvaḥ paraṁ tīrthamanyatīrthaṁ nirarthakam Sarvatīrthāśrayaṁ
devi pādāṅguṣṭhaṁ ca vartate”.
La sua traduzione in italiano è:
“La devozione al Guru è il più sacro rifugio. (Quel luogo veramente diviene sacro).
Ogni altro luogo di pellegrinaggio non da frutto.
Oh Dea! Infatti tutti i luoghi sacri prendono vita dai piedi del Guru, anzi dal solo alluce del suo piedi”.
Gurubhava deriva dalla radice sanscrita “bhuu”, che significa "di esistere, di diventare". E ’ l’espressione o l’atteggiamento di diventare tutt'uno con/ o di diventare assorbiti nel “Guru”, essere totalmente immersi nel Guru, o identificato con lui.
Gurubhava significa quindi "Essere totalmente immersi nel GURU".
E’ stata la pratica di meditazione preferita da Baba Muktananda - quella di identificare ogni parte del suo corpo, la mente e lo spirito con il suo Guru, Bhagawan Nityananda.
In questo modo ha vissuto Gurubhava il grande Guru "Swami Muktananda" e lui ne parla nel suo libro “Il Gioco della Coscienza”.
lunedì 8 settembre 2014
La meditazione Mettā Bhāvanā
- karuṇā (pāli: karuṇā) nel significato di
"pietà", "misericordia", "vissuto di dolorosa
empatia" reso in lingua cinese come 悲 bēi, in giapponese hi,
in tibetano snying rje;
- maitrī (pāli: mettā) nel significato di
"amore", "benevolenza", "carità", reso
in lingua cinese come 慈 cí, in giapponese ji,
in tibetano byams pa.
Le Forme dello Yoga
Le Forme dello Yoga
Un giorno una persona mi ha chiesto: “Perché in occidente quando si parla di Yoga viene proposto e s’intende soprattutto l’attività fisica?”.
Quando le prime persone che portarono in occidente lo yoga, non so se per scelta o necessita,portarono soprattutto l’ HATHA YOGA, cioè lo Yoga delle discipline fisiche,e nonostante che ad oggi il termine Yoga abbia ottenuto,grazie a molti insegnanti,la rivalutazione del suo vero significato, nella mente di molte persone è rimasto quel vecchio legame dovuto a scarsa conoscenza dell’ argomento. In realtà esistono varie forme di Yoga, quelle che vi andrò a elencare sono le più importanti:
Karma Yoga o Yoga dell’azione disinteressata
Jinana Yoga o Yoga della conoscenza
Bhakti Yoga o Yoga della devozione
Raja Yoga o Yoga della meditazione
Hatha Yoga o Yoga delle discipline fisiche che comprende :
asana (posizioni), pranayama (controllo del respiro), bandha e mudra.
A queste forme bisogna aggiungere il Kriya Yoga, una particolare forma di Raja Yoga
legata soprattutto a Paramahansa Yogananda.
In seguito anche nell’Hatha Yoga si sono formate varie scuole, grazie a vari maestri, per esempio:
Iyengar Yoga di B.K.S Iyengar
Astanga Yoga di Pattabhi Jois
(da non confondere con Astanga Yoga,gli otto stadi di cui parla Patanjali negli Yoga Sutra)
Anusara Yoga di John Friend Power Yoga
e Vinyasa Flow Yoga
Ma anche altre e alcune di quelle riportate sopra hanno trasformato l’ Hatha Yoga nel cosiddetto Yoga dinamico, che mio personale e sottolineo personale pensiero , è lontano da quello che è lo Yoga che viene insegnato negli Yoga Sutra da Patanjali.
Patanjali scrive sul secondo libro degli Yoga Sutra il “Sadhana Pada” al sutra numero 46 come deve essere eseguita un’ asana(posizione) in questo modo:
“ STIRA- SUKHAM- ASANAM “
Stira = stabile, ferma
Sukham=comoda,confortevole
Asanam = posizione
“Una posizione deve essere stabile e comoda”.
Come vediamo non parla di qualcosa di dinamico ma di statico, ma è solo il mio personale pensiero, và applicato questo sutra ad ogni esecuzione di asana,non solo a quelle meditative, tutto il resto esiste solo in ottica di business. Qualche anno fa,nel 2011, sulla rivista “ Vivere lo Yoga “ma anche sul giornale “La Repubblica” sono apparsi degli articoli su come l’India, patria natia dello Yoga, stia correndo ai ripari proprio contro il dilagare di stile e sopratutto del copyright tanto amato negli U.S.A.
Questo la dice lunga sulla modificazione del termine “YOGA”.
LA SINDROME METABOLICA
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Parametro
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Patologia
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Condizione
patologica
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pressione sanguigna
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ipertensione
arteriosa
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metabolismo dei
lipidi
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colesterolemia
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ridotto colesterolo
HDL: 40 mg/dl nei maschi, 50 mg/dl nelle femmine; trigliceridemia: oltre i
150 mg/dl
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metabolismo degli zuccheri
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iperglicemia/diabete
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peso corporeo
|
obesità
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massima (mmHg)
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minima (mmHg)
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Pressione ottimale
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<120
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<80
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Pressione normale
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<130
|
<85
|
|
Pressione normale
alta
|
130-139
|
85-89
|
|
Ipertensione lieve
|
140-159
|
90-99
|
|
Ipertensione
moderata
|
160-179
|
100-109
|
|
Ipertensione grave
|
>180
|
>110
|
|
Ipertensione
sistolica isolata
|
>140
|
<90
|
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Valori della glicemia a digiuno
e dopo 2 ore dal carico OGTT, secondo i criteri ADA ed OMS
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DIAGNOSI
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Glicemia (mg/dl)
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ADA
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OMS
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A digiuno
|
2 ore OGTT
|
A digiuno
|
2 ore OGTT
|
|
Normalità
|
<110
|
<140
|
<115
|
<140
|
|
IFG
|
110-125
|
|
|
|
|
Borderline
|
|
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115-139
|
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IGT
|
|
|
|
140-199
|
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Diabete
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>126
|
>200
|
>140
|
>200
|


















